NINO LO IACONO
Nasce il 13 Agosto 1949 a Patti dove vive ed
opera.
Studioso della sua terra, ha già pubblicato
“Nauloco e Diana Facellina” Un’ipotesi sul
territorio di Patti fra mitologia, storia e
archeologia- presentato , fra l’altro nel 1998
all’Università di Marshall ed in altre località
del Minnesota (USA). Con gli studi
pubblicati in questo testo, ha dato un
fondamentale contributo alla ricostruzione
storica di tutto il territorio pattese, determinante
anche per la soluzione del mistero sulla
localizzazione del Nauloco.
Qualche anno dopo  passa alla narrativa
con la pubblicazione dei romanzi : Nina con il
quale ha vinto il premio nazionale di narrativa 
“Città di Oliveri”;  “Quel” giorno qualunque(
giallo) e Il Prete  selezionato al premio
nazionale di narrativa “l’albero Andronico” di
Roma.
Il romanzo storico La Repubblica delle due
Sicilie è un’interessante commistione fra il
romanzo e la storia vera, alla quale  i
personaggi creati dell’autore partecipano
attivamente, subendone le conseguenze. In
questo lavoro emergono quei fatti che hanno
portato all’annessione della Sicilia al resto
d’Italia e che la storiografia ufficiale non ci
racconta.
La Repubblica delle due Sicilie non ha lo
scopo di demolire i miti del risorgimento
italiano, ma solo di dare un contributo alla
ricostruzione corretta della storia di questa
terra che l’autore ha dimostrato , in tutti i suoi
scritti, di amare.
La poliedricità lo porta anche a cimentarsi
nella scrittura  per bambini e nel 2008 pubblica
la sua prima favola Dorino, che riscuote
consensi e successi anche fra i genitori e gli
educatori. Destina gli utili provenienti dalla
vendita, all’Associazione Genitori con Soggetti
Autistici Siciliani di Palermo.
Nel 2009 il romanzo  Papillon e cravattari 
riporta all’attenzione generale il gravissimo
problema dell’usura. In un incalzante
intrecciarsi e susseguirsi di colpi di scena
anche divertenti, rende nota al grande pubblico,
in maniera comprensiva e piacevole, la
gravissima piaga sociale che ancora attanaglia
le comunità italiane.
Nel 2010 approda alla poesia. Con la casa
editrice Pungitopo pubblica la sua prima
raccolta composta da cinquanta liriche Stizzi (
gocce), divise in tre sezioni : Immagini,
Sentimenti e Passioni. La raccolta comprende
anche poesie in vernacolo con traduzione in
lingua italiana.   Il critico Andrea Marrone così
lo definisce: “E’ un capolavoro… È la Sicilia
immortale, l’humus della parola di Nino Lo
Iacono, sia essa nell’aspra e dolce lingua del
popolo, che nella corretta dizione ufficiale,
addolcita da sfumature subdole di sicilianità
che sono come un tenue e seducente profumo
su una bellissima donna”.
Ha scritto anche racconti brevi pubblicati
nell’antologia Cercatore di sogni edita dalla
Kimerik editrice.
I suoi romanzi, tutti ambientati in Sicilia,
raccontano  storie ed intrighi della gente di
questa terra,  vita vissuta come in nessun’altra
parte del pianeta. I suoi racconti sono talmente
verosimili da sembrare storie vere. Le trame 
coinvolgenti invitano a completare la lettura
tutta d’un fiato. Il linguaggio semplice e
scorrevole rende gli scritti di Lo Iacono,
piacevoli compagni di momenti di evasione e di
riflessione.
 
Note biografiche